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Censimento, controllo demografico e allontanamento colombi

LINEE GUIDA

Il colombo di città ha la sua origine prevalente dai colombi domestici sfuggiti alla cattività ed insediatisi nei centri urbani. La sua origine è dunque un’origine composita ed è per questo che, in città, i colombi hanno un aspetto caratteristico, dovuto e connesso al tempo stesso alle razze domestiche più comunemente allevate all’intorno. Le ragioni del suo sviluppo all’interno del tessuto urbano sono oltremodo semplici: la città, come ambiente ecologico specializzato ed artificiale, gli offre cibo e protezione ed esclude il pericolo rappresentato dai competitori e dai predatori specifici.

Le costruzioni stesse sono poi un surrogato di quello che era l’ambiente d’elezione della specie – le pareti rocciose – che costituiscono quindi un habitat ideale. Per sua parte il colombo, provenendo da razze domestiche a suo tempo selezionate per la produttività, ha un ciclo riproduttivo virtualmente ininterrotto lungo l’arco dell’anno ed ha quindi elevate capacità di propagazione. La possibilità di trovare sempre cibo permette inoltre un alto tasso di sopravvivenza ai nidiacei e ai giovani. Il colombo di città è dunque da considerarsi una specie commensale dell’uomo, cui sottrae risorse sotto forma dell’enorme quantità di granaglie che giornalmente trova o che gli sono distribuite da parte di cittadini zoofili.

Nell’igiene urbana il guano prodotto da colombi imbratta strade e edifici e si accumula insieme ai vecchi nidi, piume ed esemplari morti, in soffitte e sottotetti attirandovi altri indesiderabili ospiti (topi e ratti) e permettendo lo sviluppo, nel guano in fermentazione di patogeni. L’azione corrosiva del guano produce danni irreversibili e rapidi al patrimonio artistico ed architettonico con macroscopiche alterazioni delle superfici lapidee.
Importanti sono i riflessi – tutti negativi – sulla salute pubblica esistendo ed essendo, provata la possibilità di trasmissione di malattie infettive e parassitosi dal colombo e dai suoi parassiti all’uomo. Tra le patologie conseguenti ricordiamo anzitutto l’ornitosi, che provoca nell’uomo infezioni del sistema respiratorio, la Salmonellosi infezione batterica caratterizzata da disturbi di natura intestinale (gastroenteriti). Attraverso le feci il colombo può inoltre eliminare uova d’ascari che possono infestare animali domestici, cani e gatti. Il mantello di questo volatili dà infine ospitalità a numerosi ectoparassiti, fra cui l’Argas reflexus, una zecca sospetta di essere vettore di Spirocheta, del genere Borelia, patogena nei confronti dell’uomo e responsabile di contagi con diffusione epidemica.

METODOLOGIE DI PREVENZIONE


CENSIMENTO E CONTROLLO DELLA POPOLAZIONE DEI COLOMBI

Gli studi effettuati sul comportamento degli uccelli in ambiente urbano hanno permesso di evidenziare come la maggior presenza di colonie di colombi sia concentrata nelle aree del Centro e del Centro storico delle città e che tale comportamento sia dovuto ad una serie di fattori quali:
  • clima generalmente più caldo (in media 2 gradi in più rispetto al Forese );
  • maggiore quantità di ore-luce, per la presenza di illuminazione artificiale;
  • maggiore disponibilità di cibo (sotto forma di rifiuti e altre fonti indirette o di cibo offerto volontariamente dall’uomo);
  • scarsità di predatori;
  • particolari architettonici favorevoli alla costruzione dei nidi.
Sulla base di queste considerazioni, delle indicazioni raccolte sul campo il Censimento della popolazione dei colombi riguarda l’area o le aree occupate o frequentate dalle colonie, presenti elettivamente nei centri storici delle Città.

Il periodo ottimale per la realizzazione di tale operazione è rappresentato dai mesi invernali, da novembre a marzo, periodo in cui è pressoché nulla la riproduzione e quindi è presente il maggiore numero di adulti attivi e visibili, in quanto non impegnati nelle operazioni di cova.
L’attività censimento della popolazione urbana dei colombi si sviluppa in diverse fasi, quali:
  • individuazione siti di alimentazione;
  • richiamo;
  • conteggio;
  • stesura della relazione finale.
In base al numero di colombi censiti e dei siti o “colonie” sarà poi possibile preparare un programma di lavoro dettagliato e mirato per l’attività di contenimento mediante somministrazione controllata di mangime medicato a base di “nicarbazina”.

ALLONTANAMENTO DELLA POPOLAZIONE DEI COLOMBI


Il servizio d’allontanamento dei colombi prevede l’installazione di diversi sistemi che consentono una soluzione definitiva del problema fra le varie metodiche di utilizzazione si ricordano:
  • IL SISTEMA ELETTROSTATICO che trasmette una leggera scarica elettrica nel momento in cui il colombo appoggiandosi alla superficie protetta tocca entrambi i conduttori. La lieve scossa che il piccione avverte è sufficiente a respingerlo assai efficacemente, inibendo anche eventuali tentativi d’approccio alle superfici che avessero intenzione di effettuare;
  • IL SISTEMA A DISSUASORI AD AGHI in acciaio inox, questi dissuasori svolgono un’ottima azione protettiva e rimangono in ogni modo la soluzione più razionale per alcune tipologie di punti da proteggere come ad esempio i profili di gronda, le curve di gronda, i riflettori ecc;
  • RETI ANTIPICCIONE invisibili in polietilene, speciale stabilizzato, sono utili per la chiusura di finestre, cavedii e terrazzi; risultano esteticamente invisibili, sono perennemente inattaccabili dagli agenti atmosferici ed inquinanti e sono tese grazie ad appositi anelli di tenuta e cavetti d’acciaio inox.