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La stagione della 'processionaria'. Anthea lavora da 5 mesi per contrastarla

Bruco processionariaRimini, 03 aprile 2017 – E’ il periodo della ‘processionaria’. Come tutti gli anni in questa stagione aumentano le segnalazioni dei cittadini circa la presenza di questo bruco dal pelo urticante le cui sacche (i nidi) costruiti sulle chiome di pini e cedri sono più visibili per le maggiori dimensioni, così come a terra con le note ‘processioni’.

Il bruco è pericoloso per la salute umana e per gli animali: i soggetti più vulnerabili sono i bambini, per la loro innata curiosità, e i cani perché annusando il terreno possono venire a contatto con i peli urticanti. Da qui la possibilità di dermatiti, edemi, pruriti e bruciori, vescicole e bolle, che richiedono le cure del medico.

Anthea ha iniziato le operazioni di prevenzione fin dal mese di ottobre scorso nei siti più sensibili (scuole asili, aree gioco in parchi pubblici) dei comuni per i quali svolge questa attività di contrasto.

I pini sono stati trattati con interventi endoterapici, ossia l’iniezione nel tronco di sostanze in grado di uccidere le larve di processionaria per due inverni consecutivi.

In questo periodo è, tuttavia, importante fare molta attenzione alla presenza delle larve nelle zone frequentate da bambini e animali.

Per segnalazioni, oltre che contattare gli uffici URP dei rispettivi comuni di residenza, è possibile contattare anche Anthea che valuterà caso per caso le possibilità di intervento sugli alberi pubblici. Anche i proprietari di piante private infestate è necessario intervengano per ridurre i rischi della salute pubblica.