Protezione fitosanitaria del verde ornamentale
LINEE GUIDA
I diversi infestanti e patogeni che possono interessare il verde ornamentale possono essere raggruppati, sia per tipo di parassita, che, per essenza vegetale su cui si sviluppano. In ogni caso, gli interventi faranno riferimento al Disciplinare della Regione Emilia Romagna, riferito alla Gestione Qualitativa del Verde, secondo principi Eco Ambientali, i cui riferimenti sono pubblicati sul sito della Regione Emilia Romagna.
Premesso che, per ogni caso specifico, si interverrà solo se si possono verificare importanti danni alla pianta causati dal grado di infestazione del parassita od il disturbo che ne deriva al cittadino è tale da giustificare l’intervento.
Si riporta di seguito l’elenco delle principali essenze che richiedono interventi mirati secondo il tipo di parassita:
Platano contro Tingide (Corithuca ciliata): il controllo prevede il metodo Endoterapico (Endopump, Arbosan o altre metodologie), che consiste in infusioni o iniezioni a base d’insetticidi al tronco; in alternativa si ricorre ad irrorazioni della chioma a base di principi attivi a bassa ecotossicità. Mentre sarà sufficiente un intervento stagionale per l’Endoterapia in primavera, saranno necessari uno o più interventi per l’irrorazione (dalla primavera all’estate).
Ippocastano contro la Cameraria (Cameraria ohridella): il controllo prevede l’impiego del metodo Endoterapico sulle alberature in prossimità di abitazioni. Le alberature lontane da case ed abitazioni saranno invece irrorate con insetticidi a base di principi attivi a bassa ecotossicità; stabilendo il periodo idoneo dell’intervento tramite monitoraggio degli adulti. Un intervento stagionale per l’Endoterapia in primavera e più interventi per l’irrorazione (primavera ed estate). Attualmente l’insediamento di numerosi parassitoidi sta riducendo l’infestazione dell’insetto e in alcuni viali il servizio, previa monitoraggi e controlli, potrebbe anche non essere più necessario o ridotto alle zone a maggior rischio infestazione.
Data la sua ubiquità, la Metcalfa (Metcalfa pruinosa say), sarà trattata solo in condizioni d’estrema necessità, ed esclusivamente con prodotti a base di bagnanti o detergenti, autorizzati dal disciplinare (saponi molli di potassio).
Nella lotta agli afidi ed alle malattie fungine, con la presenza di leggere infestazioni, in alcune aree si utilizzeranno fitoteracipi a base d’estratto di propoli. Tali interventi saranno integrati da lavaggi del verde per irrorazione con acqua e/o sali di potassio, nel caso di comparsa di fumaggini e melate prodotti dagli afidi. Inoltre i suddetti prodotti saranno usati come miscela con tutti gli altri principi attivi avendo un’azione sinergica, potenziando l’efficacia dei principi attivi tradizionali, consentendo l’impiego di questi ultimi in minor concentrazione. Si manterrà attiva una rete di controllo e sorveglianza nei confronti di nuovi fitofagi di recente introduzione e potenziale diffusione in Italia (cimice del pioppo, cerambicidi, coleotteri delle palme, ecc. ecc.).
Preziosi alleati:
Coccinelle e carabidi con insetticidi biologici si rispettano, essi sono ottimi competitori, una coccinella si nutre di trecento e più afidi al giorno, un carabide cattura larve di lepidotteri e limacce in gran quantità!
I diversi infestanti e patogeni che possono interessare il verde ornamentale possono essere raggruppati, sia per tipo di parassita, che, per essenza vegetale su cui si sviluppano. In ogni caso, gli interventi faranno riferimento al Disciplinare della Regione Emilia Romagna, riferito alla Gestione Qualitativa del Verde, secondo principi Eco Ambientali, i cui riferimenti sono pubblicati sul sito della Regione Emilia Romagna.
Premesso che, per ogni caso specifico, si interverrà solo se si possono verificare importanti danni alla pianta causati dal grado di infestazione del parassita od il disturbo che ne deriva al cittadino è tale da giustificare l’intervento.
Si riporta di seguito l’elenco delle principali essenze che richiedono interventi mirati secondo il tipo di parassita:
Platano contro Tingide (Corithuca ciliata): il controllo prevede il metodo Endoterapico (Endopump, Arbosan o altre metodologie), che consiste in infusioni o iniezioni a base d’insetticidi al tronco; in alternativa si ricorre ad irrorazioni della chioma a base di principi attivi a bassa ecotossicità. Mentre sarà sufficiente un intervento stagionale per l’Endoterapia in primavera, saranno necessari uno o più interventi per l’irrorazione (dalla primavera all’estate).
Ippocastano contro la Cameraria (Cameraria ohridella): il controllo prevede l’impiego del metodo Endoterapico sulle alberature in prossimità di abitazioni. Le alberature lontane da case ed abitazioni saranno invece irrorate con insetticidi a base di principi attivi a bassa ecotossicità; stabilendo il periodo idoneo dell’intervento tramite monitoraggio degli adulti. Un intervento stagionale per l’Endoterapia in primavera e più interventi per l’irrorazione (primavera ed estate). Attualmente l’insediamento di numerosi parassitoidi sta riducendo l’infestazione dell’insetto e in alcuni viali il servizio, previa monitoraggi e controlli, potrebbe anche non essere più necessario o ridotto alle zone a maggior rischio infestazione.
- Acero contro Ifantria (Hyphantria cunea): il controllo prevede irrorazioni di principi attivi con preparati microbiologici a base di Bacillus thuringiensis var. kurstaki, dopo monitoraggio delle alberature stesse oppure interventi con prodotti insetticidi a bassa ecotossicità. Diversi interventi stagionali in primavera ed in estate.
- Leccio contro Fillossera (Phylloxera quercus): l’eventuale controllo prevede irrorazioni con fitofarmaci a base di principi attivi a bassa ecotossicità e residualità ed olio bianco. Un intervento stagionale in primavera.
- Pino in tutte le sue varietà contro Processionaria (Traumatocampa pityocampa): il controllo prevede il taglio meccanico dei nidi e l’eliminazione delle sacche asportate nell’inverno ed un eventuale trattamento nei viali a maggior rischio di infestazione,con Bacillus thuringiensis in autunno, mentre il posizionamento di trappole per la cattura massale avverrà solo nei parchi d’utenza comunale se necessario in caso di infestazioni particolarmente elevate. Un intervento stagionale in inverno.
- Pino in tutte le sue varietà, contro Afidi e Cocciniglia (genere Leucaspis): il controllo prevede irrorazioni con fitofarmaci a base di base di principi attivi a bassa ecotossicità e residualità ed olio bianco solo per piante molto infestate (su segnalazioni o in caso di forti deperimenti del verde).
- Cipresso in tutte le sue varietà, contro Cancro del Cipresso (Seridium cardinale): il controllo prevede la pulizia meccanica delle alberature e trattamenti complementari per irrorazione con fungicidi previsti dai disciplinari sopra menzionati quali Sali di Rame e fitostimolanti (per le piante più deperite). Due trattamenti stagionali rispettivamente in primavera ed autunno.
- Boschetti d’essenze varie ed altre specie arboree (Evomino, Pittosporo, Alloro, Lauroceraso, Oleandro, Fioriture, Tiglio, Olmo, Gelso ecc. ecc.) per il controllo d’Afidi, Cocciniglia, Oidii e deperimenti vari, irrorazione con Olio Bianco, base di principi attivi insetticidi a bassa ecotossicità e residualità, Zolfo ed altri fungicidi previsti dal disciplinare. Il controllo prevede due interventi stagionali, in primavera e solo se necessario in autunno.
Data la sua ubiquità, la Metcalfa (Metcalfa pruinosa say), sarà trattata solo in condizioni d’estrema necessità, ed esclusivamente con prodotti a base di bagnanti o detergenti, autorizzati dal disciplinare (saponi molli di potassio).
Nella lotta agli afidi ed alle malattie fungine, con la presenza di leggere infestazioni, in alcune aree si utilizzeranno fitoteracipi a base d’estratto di propoli. Tali interventi saranno integrati da lavaggi del verde per irrorazione con acqua e/o sali di potassio, nel caso di comparsa di fumaggini e melate prodotti dagli afidi. Inoltre i suddetti prodotti saranno usati come miscela con tutti gli altri principi attivi avendo un’azione sinergica, potenziando l’efficacia dei principi attivi tradizionali, consentendo l’impiego di questi ultimi in minor concentrazione. Si manterrà attiva una rete di controllo e sorveglianza nei confronti di nuovi fitofagi di recente introduzione e potenziale diffusione in Italia (cimice del pioppo, cerambicidi, coleotteri delle palme, ecc. ecc.).
Preziosi alleati:
Coccinelle e carabidi con insetticidi biologici si rispettano, essi sono ottimi competitori, una coccinella si nutre di trecento e più afidi al giorno, un carabide cattura larve di lepidotteri e limacce in gran quantità!




