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Servizio di derattizzazione

LINEE GUIDA

La forte presenza di ratti che può caratterizzare alcuni ambienti urbani, le periferie e le campagne, può essere motivata non solo dall’incuria del cittadino ma anche dalla scomparsa d’animali quali i rettili, le donnole, le volpi, il gufo, l’assiolo, l’astore, la poiana; tutti predatori che, negli ambienti naturali, controllano efficacemente le popolazioni di ratti e topi.

Così, in assenza di un ripopolamento per questi alleati, il servizio di derattizzazione di un Comune riveste notevole importanza ai fini sanitari. La strategia di controllo è rivolta in particolare modo al Ratto di Fogna (Famiglia Muridi, Genere Rattus, specie norvegicus) nelle aree a maggior rischio d’infestazione quali fossi, fiumi, reti fognarie cittadine e superficiali, campi incolti, margini stradali ingombrati da rifiuti, ambienti degradati, territori con presenze segnalate dal cittadino ed altre aree particolarmente predisposte. All’interno di tali Aree “a rischio” si posizioneranno esche rodenticide poste in contenitori di sicurezza, mimetizzati con l’ambiente circostante, andando così a formare ampie barriere di protezione.

Periodicamente, a distanza di 10-15 giorni e fino ad una riduzione rilevante delle infestazioni, tali postazioni sono controllate e rabboccate una per una, registrando accuratamente per ogni postazione l’eventuale consumo di prodotto da parte di ratti. I ratticidi di recente impiego sono caratterizzati dalla capacità di agire a basso dosaggio sul ratto e di essere scarsamente tossici in caso d’ingestione accidentale per gli animali domestici e l’uomo, infatti, per un ratto la dose letale è molto bassa, rispetto alla quantità di veleno necessaria per colpire un animale domestico o selvatico che non appartenga alla famiglia dei muridi.

Sarà impiegato prevalentemente ratticida in forma d’esche solide nei cui ingredienti vi sia anche il repellente denominato “denatium benzoato” (bitrex) sostanza amaricante non percepita dal ratto ma fortemente avvertita al gusto dall’uomo per rendere ulteriormente sicura l’esca stessa in caso di contatto accidentale o di ingestione accidentale. Il programma di lotta ai muridi rimane concentrato nel periodo compreso dall’autunno fino alla primavera, periodo idoneo per colpire popolazioni già di per sé ridotte come numero e quindi più facilmente eliminabili; così facendo, le campagne di derattizzazione estive si riducono, e si limitano al controllo di piccoli focolai di perpetuazione. Una volta terminato il ciclo di derattizzazione, sarà attivata sistematicamente la bonifica delle postazioni. Questo consente, una volta verificata l’efficacia del servizio di derattizzazione, in base all’assenza di consumi d’esche, di bonificare interamente l’area, in pratica di eliminare tutte le esche residue.


Operando in tal modo l’impatto ambientale del servizio è notevolmente ridotto poiché si eliminano sul territorio delle esche che oltre a perdere d’efficacia con il tempo, con il rischio dello sviluppo di popolazioni murine immuni al veleno, non sono biodegradabili in tempi ecologicamente utili. Durante la bonifica saranno tolti anche i cartelli indicanti le postazioni di derattizzazione, il tutto per evitare falsi allarmi soprattutto fra i turisti, che potrebbero percepire l’area di intervento come zona ecologicamente inquinata ed infestata.
Nel servizio sono impiegati nuovi contenitori robusti ed inaccessibili alle persone, alla fauna selvatica utile ed agli animali domestici non target (es. uccelli, cani, gatti) in quanto costruiti con plastica rigida e dotati di sistemi di sicurezza (ferri, viti, serrature o tappi) e di sistemi di fissaggio delle esche così che il prodotto non fuoriesca. Il cartello indicante la postazione conterrà informazioni relative all’”Area” ed al numero della postazione medesima ed al numero di telefono da utilizzare per segnalazioni o richieste di informazioni.


Accanto a queste metodologie si affiancano alcune misure preventive che l’Amministrazione del Comune dovrebbe prevedere nella gestione del territorio, per eliminare le fonti d’infestazione, tutti servizi che potenzialmente, previo riconoscimento economico, potranno essere forniti in aggiunta ai servizi di derattizzazione sopra enunciati:

  • Pulizia delle sponde e dei fondali dei canali dalle erbe infestanti e per evitare la formazione di pozze d’acqua
  • Censimento bonifica delle aree con discariche abusive, con orti o allevamenti abusivi
  • Censimento e sensibilizzazione degli allevatori d’animali di bassa corte (conigli, galline, colombi, ecc.)
  • Distribuzione di materiale divulgativo relativo alla problematica dei ratti