RATTI IN CITTÀ
Scopri il piano di Anthea e del Comune di Rimini
CONOSCERE, PREVENIRE, INTERVENIRE
1. L’Equilibrio Ecologico: Chi manca in città?
In campagna, nei boschi e nel forese, esiste un delicato equilibrio naturale in cui molti animali svolgono un ruolo cruciale nel controllo delle popolazioni di ratti.
Predatori come rapaci notturni, volpi, faine e bisce predano ratti e topi, contribuendo così a mantenere basso il loro numero. Questo controllo naturale è essenziale per prevenire i danni che i ratti possono causare alle colture e agli ambienti naturali.
VOLPE
La volpe è uno dei principali predatori naturali dei roditori. Pur essendo più frequente nelle aree periferiche e agricole, può frequentare anche parchi e fasce verdi urbane. Grazie alla sua dieta varia, contribuisce al controllo naturale delle popolazioni di topi e ratti, favorendo l’equilibrio dell’ecosistema.
FAINA
La faina è un piccolo mammifero agile e adattabile, capace di vivere anche vicino alle aree abitate. Attiva soprattutto nelle ore notturne, si nutre di piccoli animali, inclusi roditori. La sua presenza rappresenta un importante elemento di controllo naturale delle popolazioni di ratti e topi.
RAPACI NOTTURNI
Il barbagianni come altri rapaci sono specializzati nella caccia ai piccoli mammiferi. Grazie al suo udito e alla vista eccezionale possono individuare e catturare roditori. Una coppia di barbagianni può predare migliaia di topi e giovani ratti ogni anno, offrendo un prezioso contributo all’equilibrio ambientale.
BISCE
Alcune specie di bisce presenti sul territorio, come il biacco, si nutrono anche di piccoli roditori e giovani ratti. Innocui per l’uomo e molto schivi, svolgono un ruolo ecologico importante contribuendo a limitare naturalmente la diffusione dei roditori nelle aree verdi e periurbane.
2. Perchè in città?
Le città offrono ai ratti condizioni ideali per vivere e riprodursi. La presenza costante di cibo, acqua e rifugi sicuri permette loro di trovare facilmente le risorse necessarie per sopravvivere durante tutto l’anno. Reti fognarie, tombini, cantine, siepi, cespugli bassi e impianti di irrigazione creano inoltre un sistema di nascondigli e percorsi protetti che favorisce i loro spostamenti.
A questo si aggiungono il clima urbano generalmente più mite e la minore presenza di predatori naturali, fattori che contribuiscono alla crescita delle popolazioni di roditori.
- •Cibo disponibile: Rifiuti, compostiere.
- •Clima mite: Isola di calore urbana.
- •Acqua presente: Fognature, tombini, impianti di irrigazione.
- •Meno predatori: Minore mortalità.
- •Adattabilità: Imparano velocemente.
- •Rifugi sicuri: Cantine, reti fognarie, terreni incolti dove i ratti scavano tane e si riproducono.
3. Segnali
Il topo norvegico (Rattus norvegicus), noto anche come pantegana o ratto grigio, è uno dei roditori più diffusi al mondo. Originario dell’Asia ma ormai cosmopolita, si distingue per la corporatura robusta, il muso ottuso e le abitudini prevalentemente terricole e scavatrici. Estremamente adattabile e intelligente, vive in stretto contatto con l’uomo, popolando soprattutto reti fognarie, cantine e aree urbane.
I ratti sono animali molto schivi e spesso evitano il contatto diretto con le persone. Per questo motivo la loro presenza si manifesta principalmente attraverso alcuni segnali caratteristici. Avvistamenti frequenti, escrementi, rumori provenienti da controsoffitti o intercapedini, rosicchiature su materiali e confezioni alimentari, tracce untuose lungo muri e passaggi abituali possono indicare un’attività in corso.
All’esterno, la presenza di fori nel terreno, percorsi battuti nella vegetazione o vicino a siepi e cespugli rappresentano un ulteriore campanello d’allarme da non sottovalutare.






4. Prevenzione
La misura più efficace nel lungo periodo è eliminare l’accesso al cibo e all’acqua!
NELLE ABITAZIONI PRIVATE
- •Rifiuti chiusi in contenitori sigillati.
- •Eliminare fonti di cibo esterne e di acqua in ciotole.
- •Tagliare l’erba, chiudere fessure, vani, pertugi.
NELLE ISOLE ECOLOGICHE
- •Rifiuti sempre nei cassonetti.
- •Segnalare contenitori rotti.
5. Il piano di Anthea e del Comune di Rimini
6. Tipologie di intervento
DERATIZZAZIONE PROGRAMMATE 📆
Il servizio prevede l’installazione di punti di monitoraggio distribuiti sul territorio, con l’utilizzo iniziale di esche non attive (esche virtuali) per verificare la reale presenza di roditori. Solo nei punti in cui vengono rilevati consumi o segni certi di attività dei ratti, le esche verranno sostituite con quelle specifiche per il controllo della popolazione murina.
Sono attivi 1.893 punti di monitoraggio:
- •962 nelle aree extraurbane
- •931 nelle aree urbane
L’attività si concentra nelle aree pubbliche dove i roditori possono trovare rifugio o fonti di alimentazione, come fossi, canali di scolo, aree di raccolta rifiuti, isole ecologiche, cassonetti, tombini, caditoie e altre zone urbanizzate.
Per garantire la massima efficacia e limitare l’utilizzo di prodotti specifici ai soli casi necessari, gli interventi vengono programmati principalmente nei periodi autunnali e invernali. Un monitoraggio costante e mirato permette di intervenire solo dove necessario, contribuendo alla tutela della salute pubblica.
DERATIZZAZIONE SU SEGNALAZIONI SPOT📍
Ogni anno vengono gestite circa 770 segnalazioni di presenza di ratti e topi nelle aree pubbliche.
A seguito di ogni segnalazione viene effettuato un controllo con esche virtuali (senza veleno) per verificare l’effettiva presenza dei roditori. Solo nei casi in cui vengano riscontrati consumi o altri segnali di attività, si procede con l’attivazione del trattamento.
Gli interventi vengono effettuati esclusivamente in aree e strutture comunali, come strade, marciapiedi, parchi, giardini, scoli, fossi, scuole, uffici e altri edifici pubblici.
Non vengono eseguiti interventi in proprietà private, che restano a carico dei proprietari.
Le segnalazioni possono provenire dagli uffici comunali, dall’URP, dai cittadini o dai controlli effettuati direttamente dai tecnici sul territorio. L’intervento viene attivato entro due giorni lavorativi dalla segnalazione ufficiale.





