Logo Anthea

Servizio Fitosanitario e Agronomico

Logo Comune Rimini

Piano di Difesa del Platano

Il controllo del tingide del platano (Corythucha ciliata) nel Comune di Rimini

1. Il Fitofago e i Danni Fogliari

Il tingide del platano (Corythucha ciliata) è originario del Nord America ed è oggi il principale fitofago del platano in Italia (segnalato dal 2000).

  • Le punture di suzione causano decolorazioni (puntinatura clorotica) e aspetto bronzato/argentato delle foglie.
  • Nei casi gravi si verifica disseccamento precoce, caduta anticipata delle foglie e riduzione della fotosintesi.

Puntinatura Clorotica
PUNTINATURA
CLOROTICA
Aspetto Bronzato
ASPETTO
BRONZATO
Danno Severo
DANNO
SEVERO

2. Metodologia Applicativa

Applicazione in primavera del formulato Endoguard® (a base di azadiractina) tramite l’esclusivo metodo Bite Care. Il prodotto viene assorbito dalla linfa grezza, proteggendo le nuove emissioni fogliari per diverse settimane.

Schema Endoguard

Sistema BiteCare

Sistema
BiteCare®
Iniettato senza fori,
zero dispersione.

Endoguard e Manometro

Prodotto
Endoguard®
Sicuro per gli
operatori e cittadini.

3. Risultati delle Prove in Campo

Rilevamenti effettuati su platani nel Comune di Rimini per valutare l’efficacia del trattamento sul contenimento del tingide.

Data Neanidi/Foglia
(Trattato)
Neanidi/Foglia
(Testimone)
Riduzione
12 Maggio 0,53 13,04 95,9%
27 Maggio 0,20 5,90 96,6%
10 Giugno 0,13 3,84 96,6%
24 Giugno 0,07 3,17 97,8%
8 Luglio 0,17 3,42 95,0%

Andamento Neanidi per Foglia

Piante Trattate

Piante Testimone

Analisi dei Risultati:
Riduzione costante della popolazione con efficacia sempre superiore al 95%. Picco massimo a fine giugno (97,8%). Valori sulle piante trattate sempre inferiori a 0,6 neanidi per foglia.

4. Conclusioni

Il trattamento con Endoguard® tramite il metodo Bite Care si è dimostrato uno strumento estremamente efficace nel controllo del tingide del platano (Corythucha ciliata). Garantisce protezione elevata dell’apparato fogliare con un impatto ambientale ridotto al minimo, annullando il rischio di dispersione aerea. È la strategia più sostenibile per la gestione del verde urbano.